ANGELO TAMBURRINI (1892-1918)

Sezze

Angelo Tamburrini nacque a Sezze Romano in provincia dell’attuale Latina il 17 febbraio 1892 da Luigi Tamburrini e Giuseppa Serra.

Cresciuto nel pontino, emigrò da Napoli a diciannove anni da Napoli nel 1911, ripercorrendo le orme del cognato Antonio Onorati che da qualche anno si era stabilito a New York.

Da New York Angelo si trasferì in Pennsylvania, ad Erie, cittadina industriale sulle sponde del lago omonimo dove lavorò come addetto agli stampi presso le fonderie della National Foundry Corporation. 

Fu qui ad Erie che iniziò la sua vita militare, inizialmente nel 313° battaglione mitragliatrici e quindi nella compagnia H del 30° reggimento di fanteria, in seno alla 3ª divisione in formazione a Camp Greene, in North Carolina.

Cinque mesi dopo, terminata la fase di organizzazione della divisione, il reggimento venne imbarcato sulla SS Aquitania per la traversata atlantica ed una volta in Francia, le manovre di addestramento ripresero nella zona di Châteauvillain.

Il comandante della terza divisione Dickman ed il suo staff a Châteauvillain a fine maggio 1918 (Foto NARA)

Le offensive tedesche della primavera del 1918 costrinsero il comando supremo alleato a modificare il piano di addestramento e lanciare in prima linea reparti non ancora pronti.

La terza divisione, insieme alla seconda, venne quindi inviata urgentemente in prima linea e disposta tra il 4 ed il 6 giugno a rinforzo della 10ª Divisione Coloniale e della 30ª Divisione Francese tra Château Thierry e Dormens.

Per circa sei settimane non vi furono particolari avvenimenti, fatta eccezione qualche raid ed una serie di bombardamenti; con la stabilizzazione del fronte ed in attesa di un attacco tedesco, la 3ª divisione venne disposta a presidio dei ponti sulla Marna ed il 30° prese posizione tra Mezy e Ferme le Ru Chailly con il 38° a destra ed il 7° a sinistra.

Il 15 luglio la tanto attesa offensiva tedesca si materializzò investendo anche il primo battaglione posizionato tra il fiume e la ferrovia; le perdite furono molto pesanti, soprattutto durante il violento bombardamento preparatorio, ma nonostante ciò lo sfondamento non si realizzò e la terza divisione resse l’urto.

Il 30° reggimento rimase nelle retrovie in decontaminazione e riorganizzazione dal 16 al 22 luglio quando raggiunse nuovamente la prima linea alle spalle del 38° nei pressi di Jaulgonne sulla sponda settentrionale della Marna all’inseguimento dell’esercito tedesco in ritirata.

Gli scontri continuarono violenti per la giornate del 23 e del 24 sulla direttrice Jaulgonne-Le Chamel condotti dal 30° reggimento che la sera del 24 luglio, dopo aver sofferto 700 perdite inclusi 12 ufficiali in due giorni, venne sollevato dalla prima linea.

Il 9 agosto vennero stabilite alcune teste di ponte sulla sponda settentrionale della Vesla e per il giorno successivo venne prevista una offensiva tesa a consolidare le posizione poco a nord dell’abitato di Fismes affidata alle compagnie G e H del 30° reggimento.

Alle 4 del mattino del 10 agosto iniziò un bombardamento preparatorio previsto per 30 minuti. Tuttavia le truppe uscirono tardi dalle loro posizioni presso Les Petite Chezelle Ferme e vennero investite dal controbombardamento tedesco che causò diverse vittime.

L’attaccò fallì e la sera stessa il reggimento venne rilevato e rientrò nelle retrovie.

Angelo Tamburrini venne presumibilmente ferito in questa azione e la sua data di morte venne registrata nel 26 agosto 1918.

 

 

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