ANTONIO MONTESI (1894-1918)

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Antonio Montesi nacque a Castelvecchio di Monte Porzio, in provincia di Pesaro Urbino, il 15 ottobre 1894 da Giosuè Montesi e Marianna Lenci.

Emigrò negli Stati Uniti nel 1911, come il 30% dei suoi concittadini, recandosi presso il fratello maggiore Pietro che si era stab ilito dal 1904 ad Alpha, nello stato del New Jersey, entrambi vennero raggiunti dalla sorella Maria l’anno successivo.

In New Jersey Antonio trovò impiego presso la Taylor-Wharton Iron and Steel Company, una storica fonderia che alla fine del settecento aveva fornito l’esercito rivoluzionario di George Washington di palle da cannone e che nella prima decade del novecento si era specializzata nella produzione di scambi e materiale ferroviario.

Azioni della Waylor Wharton Company

Pochi mesi dopo la dichiarazione di guerra degli Stati Uniti, Antonio si arruolò volontario nelle file della compagnia D dell’11° reggimento di fanteria di stanza a Camp Forrest in Georgia. L’11° entrò a far parte della 5ª divisione di fanteria e l’addestramento proseguì tutto l’inverno fino all’imbarco sul gigantesco transatlantico Leviathan che trasportò migliaia di truppe oltreoceano il 24 aprile 1918.

Giunta in Francia, la decima brigata di fanteria, alla quale apparteneva l’11° reggimento, venne assegnata alla 77ª divisione francese per il completamento della’addestramento alla guerra di posizione nel settore di Anould, nei Vosgi, il cui terreno rendeva impossibili rapidi azioni in campo aperto e le trincee avevano assunto un carattere permanente con rinforzi in cemento armato e profondi tunnel di comunicazione tra le linee.

Le truppe americane assunsero gradualmente il controllo del fronte e rimasero in servizio fino a metà agosto ricevendo il battesimo del fuoco nell’operazione contro il villaggio di Frapelle per poi rientrare nelle retrovie.

In preparazione della prima offensiva autonoma del neonato primo esercito Americano a Saint Mihiel, tra il 28 ed 30 agosto 1918 le truppe della quinta divisione vennero trasferite dalla zona di addestramento di Arches verso le sponde della Mosella dove le manovre ripresero immediatamente con particolare attenzione alle operazioni di guerra in campo aperto.

Meno di due settimane dopo, il 10 settembre, attrverso una serie di estenuanti marce notturne per garantire l’assoluta segretezza dell’operazione, Antonio e i suoi compagni raggiunsero l’aerea di Martincourt-Saizerais, assegnata alla quinta divisione come base di operazioni; quella notte stessa iniziarono le operazioni di rilievo della 90ª Divisione che mantenne il controllo degli avamposti, lasciando le postazioni di combattimento nelle mani del 6° e dell’11° reggimento, con il secondo battaglione di Antonio, comandato dal maggiore Muncaster, posizionato ad immediato supporto del primo designato come battaglione d’assalto.

Il settore di oprazioni della 5 divisione durante le operazioni intorno a Saint Mihiel

Alle 5 del mattino del 12 settembre 1918, preceduti da 4 ore di bombardamenti, gli americani si lanciarono all’assalto lungo l’intero fronte. L’11° investì il villaggio di Vieville e proseguì oltre attraverso Bois Gerard raggiungendo l’obbiettivo di giornata già alle 9:30 del mattino e trincerandosi. Il secondo battaglione venne dispiegato, insieme al terzo, a copertura di un varco apertosi sul fianco orientale dello schieramento tra la 5ª e la 90ª divisione che aveva trovato maggiore resistenza e non era riuscita a mantenere la linea.

Il giorno successivo, mentre le altre divisioni impegnate nell’operazione completavano con successo la riduzione del saliente, due reggimenti sassoni giunti a rinforzo lanciarono una violenta controffensiva per riconquistare Bois Gerard, presieduto dall’11° reggimento che venne respinta definitivamente in tarda serata.

Antonio Montesi fu una delle oltre duecento vittime di queste giornate, la sua morte venne registrata il 13 settembre 1918 e comunicazione del decesso venne inviata al fratello Pietro in New Jersey. La salma venne recuperata ed interrata definitivamente nel cimitero militare americano di Thiaucourt.

Montesi Antonio (NY)

 

 

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