GAETANO ROMANO (1895-1918)

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Gaetano Romano nacque a Misilmeri, in provincia di Palermo nel 1895 da Giovanni Battista Romano e Giuseppa Comito.

Alla morte del padre, avvenuta nel 1901, la famiglia si trasferì negli Stati Uniti; inizialmente emigrarono i fratelli maggiori Vincenzo, Rosario e Antonio, quindi, nel 1913 anche Gaetano insieme alla madre ed ai rimanenti fratelli Giovanni Battista e Giuseppe.

I Romano si stabilirono a Rochester, nello stato di New York dove era presente una forte comunità di emigrati tra i quali un giovane siculo di Valledolmo, Alfonso Gioia.

Emigrato quattordicenne nel 1895 a Buffalo, Alfonso si guadagnò da vivere come lustrascarpe e strillone; insieme a suo fratello Antonio intuì il potenziale commerciale della pasta e nel 1910 con appena settanta dollari di capitale aprì uno stabilimento produttivo a Fredonia, sulle sponde del lago Erie. Il business si sviluppò velocemente e dopo pochi anni la produzione si trasferì a Rochester dove impiegò moltissimi italiani nella filiera produttiva, tra i quali Gaetano e Antonio Romano.

Una pubblicità della Gioa & brothers sui giornali di Rochester

Nel settembre del 1917 i fratelli Romano si registrarono per il servizio militare, e Gaetano, estratto, prese servizio inizialmente nelle fila della batteria C del 39° reggimento di artiglieria da campagna il 26 settembre 1917 e successivamente nella compagnia L, terzo battaglione, 328° reggimento di fanteria in seno alla 82ª divisione in addestramento a Camp Gordon in Georgia.

Trascorso l’inverno, il reggimento iniziò il trasferimento in treno verso Camp Upton a metà aprile 1918 quindi a Boston dove le operazioni di imbarco sul piroscafo Scandinavian iniziarono immediatamente. Il convoglio composto da quindici mercantili e dall’incrociatore San Diego lasciò il porto di New York e raggiunse senza incidenti Liverpool e quindi Le Havre.

Una volta in Francia, le manovre ripresero per tre settimane sotto guida britannica nelle retrovie del settore della Somme per proseguire nel settore di Toul, già presidiato da truppe americane, dove il 328° ricevette il battesimo del fuoco alternando i battaglioni in prima linea.

Dopo un breve periodo di riposo, dal 5 al 15 agosto, il 328° riprese controllo di un tratto di fronte vicino alla cittadina di Pont-a-Mousson sulla Mosella, conosciuto come Marbache Sector, che rappresentava l’estremità orientale del saliente di Saint Mihiel.

Nell’ambito della grande offensiva prevista per il 12 settembre, che avrebbe respinto i tedeschi dalle zone occupate sin dall’inizio della guerra, il compito del reggimento era di mantenere il controllo del cardine durante le operazioni, prevenendo l’accerchiamento ed il contrattaco avversario.

Durante la notte tra il 14 ed il 15 settembre, il terzo battaglione rilevò in linea il secondo, che aveva coperto nei giorni precedenti il fianco destro della 90ª divisione, nei pressi del villaggio di Norroy-lès-Pont-à-Mousson e l’avvicendamento si concluse alle prime luci dell’alba del 15.

Nel pomeriggio, a protezione della nuova avanzata della 90ª, il 328° procedette verso Vandières, distante due chilometri, in campo aperto e davanti agli osservatori dell’artiglieria tedesca che scatenò un imponente sbarramento: l’operazione si svolse sotto un fuoco pressoché continuo ed il reggimento perse 275 uomini nel giro di pochi minuti.

Raggiunto il villaggio, le truppe si trincerarono consolidando e mantenendo le posizioni sino all’arrivo del primo battaglione il giorno successivo ed il definitivo ritiro verso le retrovie.

La zona di operazioni della 82a Divisione durante le operazioni nel saliente di Saint Mihiel

Gaetano Romano morì durante questa drammatica avanzata, il suo corpo venne recuperato dopo qualche giorno e sepolto a Norroy per poi essere tumulato nel sacrario militare americano di Saint Mihiel. Nel 1921, per volere della famiglia, la salma venne nuovamente riesumata e trasportata negli Stati Uniti dove oggi riposa nel cimitero militare nazionale di Arlington.

 

 

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