GIUSEPPE CADILI (1893-1918)

Tripi

Giuseppe Cadili nacque a Tripi, in provincia di Messina il 19 ottobre 1892 da Vincenzo e Vincenza Lombardo, quarto dei sei figli di un pastore ed una contadina.

Nel periodo tra l’inizio del secolo ed il 1914 furono diverse centinaia gli uomini e donne che lasciarono Tripi per l’America e nell’estate del 1911 anche Giuseppe si unì al flusso di emigranti, raggiungendo il cognato Bartolo Aveni ed il cugino Gioacchino Cannavò presso la cittadina di Clearfield in Pennsylania, sede di una nutrita comunità tripense impiegata prevalentemente nelle miniere di carbone della zona.

Giuseppe si trattenne in Pennsylvania alcuni anni, venne raggiunto dalla sorella maggiore Maria nel 1914 a Johnstown (un altro centro minerario della zona) e qualche tempo dopo si trasferì in Massachussetts dove si ricongiunse con il fratello maggiore Antonino a East Boston.

Una cartolina di East Boston

I due fratelli trovarono lavoro presso una polleria al 20 di Orleans Street e quando l’America entrò in guerra, Giuseppe si registrò nelle liste di leva del distretto numero 2 di Boston.

La sua scheda venne estratta e Giuseppe prese servizio il 10 ottobre 1917 nelle file della compagnia mitragliatrici del 301° reggimento di fanteria in fase di organizzazione a Camp Devens. Trascorso l’inverno in addestramento, venne trasferito alla compagnia C del 60° reggimento di fanteria, parte della 5a divisione, e trasportato in Francia il 16 aprile 1918.

Una volta in Francia il reggimento si stabilì nella zona di Bar-sur-Aube per proseguire le manovre di esercitazione alla guerra di movimento. Dopo circa sei settimane, e dopo una rassegna di fronte al generale Pershing, la 5a divisione fu considerata pronta all’impiego al fronte e fu assegnata al settore relativamente tranquillo di Anould, nei Vosgi, dove le operazioni di prima linea si limitarono a pattugliamenti e osservazione.

Il 15 luglio la divisione si trasferì nuovamente occupando il settore di Saint-Die, con il 60° a presidio della zona tra Celles-sur-Plaine e Moyenmoutier.

Le truppe della quinta divisione rimasero in zona fino alla fine di agosto quando vennero nuovamente trasferite per partecipare alle operazioni a Saint Mihiel. Per tre giorni, dal 12 al 15 settembre, il 60° fu impegnato nei violenti combattimenti nel settore orientale del fronte e si ritirò quindi nelle retrovie a Domévre-en-Hayes dove rimase di supporto dopo l’occupazione del saliente.

La notte del 25 settembre 1918 furono effettuati diversi raid contro le linee tedesche ad est del villaggio di Thiaucourt allo scopo di creare un diversivo e coprire i movimenti del grosso delle truppe americane verso la foresta delle Argonne.

Le compagnie A e C del 60° reggimento furono aggregate alla 69a divisione francese ed incontrarono una violenta resistenza che costò la vita ad 11 uomini e la perdita di altri 53.

Giuseppe Cadili fu tra le vittime di quella serie di attacchi ed il suo corpo venne tumulato inizialmente insieme ai compagni caduti nel cimitero del villaggio di Pont-A-Musson quindi, per volere del padre, venne trasferito nel 1922 a Tripi dove riposa oggi nel cimitero comunale.

Il soldato Abe Gell caduto nella stessa azione che costò la vita a Giuseppe Cadili
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