Giarre
Alfio Nicolosi nacque a Giarre, in provincia di Catania, il 2 agosto 1891 da Rosario e Lucia Lo Castro. Frequentò le scuole in Sicilia e bambino seguì la famiglia ad Aci Reale; nell’aprile del 1910 si imbarcò da Palermo per gli Stati Uniti raggiungendo inizialmente il cugino Alfio Finocchiaro a Saint Louis.
Presto si trasferì ad Indianapolis dove trovò lavoro nel reparto stampi delle fonderie della Federal Foundry Company.
Alfio si arruolò volontario nella guardia Nazionale dell’Indiana il 26 maggio 1917 e nello stesso giorno fece domanda di cittadinanza presso il tribunale di Indianapolis.
In Agosto, la Indiana National Guard si fuse con unità analoghe provenienti dal Kentucky e dalla West Virginia a formare la 38ª divisione e si trasferì a Camp Shelby, per perfezionare l’addestramento.
Per oltre un anno Alfio rimase per oltre un anno in Missouri sino al trasferimento avvenuto a bordo del piroscafo Grampian l’11 giugno 1918. Una volta in Francia, la 38ª divisione venne smembrata e i suoi elementi vennero utilizzati come rincalzi; Alfio fu quindi assegnato il 6 luglio alla compagnia D del 26° reggimento di fanteria, parte della prima divisione, e con essa raggiunse il fronte nelle caotiche ore della seconda battaglia della Marna.
Arginata la quinta (e ultima) offensiva tedesca, gli alleati passarono immediatamente al contrattacco e la prima divisione, sotto il comando del X esercito Francese, ebbe un ruolo di prima linea.
Il settore affidato al XX corpo d’armata, composto dalla 1ª e 2ª Divisione AEF e dalla 1ª divisione coloniale formata da truppe marocchine e da elementi della Legione Straniera, era infatti la linea di collegamento tra Soissons e Château Thierry il cui controllo avrebbe causato il collasso dell’intero saliente.
A partire dalla 4:35 del mattino del 18 luglio 1918, ininterrottamente per cinque giorni, il 26° reggimento avanzò, alternando i propri battaglioni in prima linea ed incontrando sacche di resistenza soprattutto in prossimità della gola di Missy-aux-Bais ed intorno a Berzy-le-Sec.
Nel tardo pomeriggio del 22 luglio, ormai in controllo della ferrovia a Buzancy, il 26° venne sostitutito in linea dalla 15ª Divisione Scozzese e le truppe si avviarono esauste verso le retrovie.
Alfio Nicolosi venne inizialmente elencato tra i dispersi e successivamente dichiarato morto il 22 luglio 1918; il suo corpo venne trasportato in Italia dove fu sepolto nel cimitero di Santa Venerina.
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