Domenico Di Modica nacque ad Augusta, in provincia di Siracusa nel settembre del 1897 da Sebastiano e Rosaria Ortisi.
Il padre emigrò nel 1902 stabilendosi a Boston e quando nel 1907 la madre morì, ritornò in Sicilia a prendere i due figli Domenico e Salvatore, rientrando in America nel settembre dello stesso anno.
A Boston Domenico frequentò le scuole e incominciò a lavorare presso una fabbrica di scatole quando la guerrà sconvolse tutti i suoi piani. Si arruolò volontario nell’esercito Americano prendendo servizio il 15 luglio 1917 nelle file della compagnia M del 23° reggimento di fanteria.
Dopo un primo orientamento, il reggimento, si imbarcò da Hoboken per Saint Nazaire il 7 settembre 1917; una volta in Francia venne organizzato nella 2ª divisione AEF e quinditrasferito in una zona nelle vicinanze della cittadina di Saint Thiebault che sarebbe stata la sede delle manovre sino al marzo del 1918.
Il battesimo del fuoco per il reggimento avvenne nei pressi di Ranzieres e nel sotto settore Lacroix, entrambi nelle vicinanze di Verdun, dove le truppe del 23° rilevarono i francesi per sperimentare in prima persona la guerra di trincea.
A metà maggio il reggimento venne passato in rassegna dal generale Pershing e pochi giorni dopo raggiunse una zona nei pressi di Parigi destinata alla preparazione di una operazione di larghe proporzioni.
L’offensiva tedesca però cambiò i piani e l’intera divisione venne trasferita verso Chateau Thierry per arginare l’avanzata nemica che minacciava di sfondare verso Parigi. Dispiegata tra Bouresches e Le Thiolet, il 23° mantenne la posizione attraveso violenti scontri inizialmente supportando il fianco destro della brigata dei Marines nel contenimento dell’attacco tedesco, e successivamente affiancandosi al 9° reggimento nell’avanzata verso il villaggio di Vaux.
Quest’ultima operazione vide impegnato il III/23 ed in particolare la compagnia M di Domenico che ricevette l’ordine di attaccare alle 6 di sera del 1 luglio 1918; disposta su un arco di 350 metri rappresentante l’estremo fianco sinistro del fronte d’attacco, la compagnia avrebbe dovuto occupare Bois de la Côte 192 con un pesante supporto dell’artiglieria.
Di conseguenza, la compagnia si dispose nella scarpata che da Bourbetin piegava ad est verso la strada Veux-Monneaux al mattino del primo luglio in attesa dell’attacco, formando i battaglioni d’assalto e studiando le postazioni difensive avversarie, affidate a una compagnia di Polacchi della 201ª divisione tedesca, considerati poco affidabili. La posizione era presidiata dal 9° reggimento di fanteria, al quale era stato affidato l’attacco a Vaux.
Quando alle cinque del pomeriggio il 9° iniziò ad avvicinarsi al punto d’attacco, previsto per le sei, il movimento venne notato dalle vedette tedesche e quasi immediatamente si scatenò un bombardamento sulle truppe americane.
Diverse granate caddero sulle posizioni della compagnia M, uccidendo sette uomini e ferendone una quindicina. Domenico di Modica fu una delle vittime.
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