CATALDO CARLETTA (1892-1918)

San Cataldo

Cataldo Carletta nacque a San Cataldo, in provincia di Caltanisetta il 18 settembre 1892 da Luigi e Marianna Caramanna, entrambi contadini.

Lasciò la Sicilia nel 1913, stabilendosi a Pittston in Pennsylvania dove trovò lavoro come minatore presso le gallerie di carbone #5 e#6 della Pennsylvania Coal Company che impiegava moltissimi emigrati.

 

Minatori nella galleria #6

Inserito nella nutrita comunità sicula della Pennsylvania orientale, Cataldo decise di diventare cittadino americano e presentò domanda formale nel dicembre del 1914.

Dopo l’ingresso nel conflitto degli Stati Uniti e l’istituzione della registrazione obbligatoria, Cataldo non attese la chiamata e si arruolò volontario nella guardia nazionale della Pennsylvania, riorganizzata nel 109° reggimento di fanteria parte della 28ª divisione.

Venne assegnato alla compagnia A, 1° battaglione in addestramento a camp Hancock in Georgia fino al trasferimento in Francia della divisione avvenuto all’inizio di maggio del 1918 a bordo dei piroscafi Carmania, Alsatian ed Anchises,

Cataldo viaggiò a bordo del Carmania e raggiunse Liverpool senza incidenti; dopo aver raggiunto la costa in treno ed attraversato la manica, il 109° si trasferì nei pressi di Becourt per l’addestramento, venendo assegnato alla 102ª brigata inglese.

Dopo poche settimane avvenne un nuovo trasferimento, nella zona di Chateâu Thierry, le manovre proseguirono, familiarizzando per la prima volta con i fucili automatici francesi chauchat.

 

Un soldato americano in posa con un fucile automatico modello Chauchat

Il 4 luglio alle due del mattino giunse l’ordine di raggiungere il fronte a supporto delle truppe francesi a Condé-en-Brie in attesa di un attacco tedesco, ma dopo una marcia estenuante le truppe vennero rimandate indietro alle dieci di sera.

Dopo quattro giorni venne ordinata una seconda mobilitazione che portò le truppe in copertura immediatamente dietro le prime linee dislocate lungo il fiume; in quel punto, il 15 luglio 1918 si scatenò la tanto attesa offensiva, contenuta il primo giorno al costo di ingenti perdite dalle divisioni schierate davanti al 109°.

Cataldo Carletta venne ucciso nell’esplosione di una granata ad alto potenziale che lo centrò in pieno in mezzo ad un campo di grano vicino a Saint Agnan alle quattro del pomeriggio del 16 luglio 1918 durante le fasi finali dello scontro passato alla storia come seconda battaglia della Marna.

“He was blown to atoms” scrisse nel rapporto di morte il sergente del suo plotone nel febbraio dell’anno successivo; quel che fu recuperato del suo corpo venne tumulato a Fere en Tardenois, nel cimitero americano.

 

La notizia della morte di Cataldo riportata sui giornali locali

 

 

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