GIUSEPPE RIZZO (1895-1918)

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Giuseppe Rizzo nacque a Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo, il 9 aprile 1895 da Vincenzo e Antonina Raspanti.

Terzogenito di una famiglia che arrivò ad avere sette figli maschi, Giuseppe trascorse l’infanzia in Sicilia, cresciuto da alcuni parenti, fino al giugno del 1906 quando imbarcatosi a Palermo insieme al fratello Ignazio, raggiunse i genitori ed i fratelli Antonio e Vincenzo nella piccola comunità di Oakmont, nelle vicinanze di Pittsburgh, dove il padre, calzolaio, si era trasferito sin dal 1897.

In Pennsylvania Giuseppe imparò l’inglese e lavorò come animista di fonderia in diverse fabbriche locali contribuendo al sostentamento della famiglia che si era nel frattempo allargata con le nascite di Francesco (1906) e Giovanni (1910).

Nel 1911 la famiglia si trasferì in Wisconsin a Racine, dove il padre aprì un risuolificio e nacque un settimo fratello, Salvatore, nel 1914.

Antonio e Giuseppe trovarono impiego come operai presso la Jerome Increase Case Threshing Machine Company (J.I. Case T.M. Co.), storico marchio di macchine agricole con sede in Racine dal 1843, la cui forte espansione commerciale del primo novecento, favorì l’apertura di un nuovo grande stabilimento su quattro edifici conosciuto come Case South Works e comprensivo di una centrale elettrica, una fonderia, una officina su due piani ed un magazzino su quattro livelli.

Cartolina con un modello di macchina agricola di primo 900 (Internet)

Con l’ingresso in guerra degli Stati Uniti, Giuseppe decise di arruolarsi volontario a Chicago e venne assegnato alla compagnia L del 9º reggimento di fanteria, parte della costituente 2ª divisione AEF; promosso caporale, si imbarcò da Hoboken sul transatlantico Carmania il 18 settembre 1917, raggiungendo il porto francese di Saint Nazaire dopo dieci giorni per proseguire le manovre di addestramento nella zona di Bourmont.

All’inizio di aprile 1918, la 2ª divisione raggiunse il fronte occupando un settore considerato tranquillo nei pressi di Lacroix-sur-Meuse.

La notte tra il 13 ed il 14 aprile, precedute da uno sbarramento di artiglieria su tutto il settore, quattro compagnie tedesche operarono un raid contro le trincee occupate dalle compagnie I ed L del III/9 penetrando nelle posizioni denominate Yvonne ed Odette ed impegnando gli Americani in violenti scontri protrattisi fino alle cinque del mattino.

Giuseppe venne ferito gravemente durante questo attacco e morì delle sue ferite il 15 aprile 1918. Aveva compiuto 23 anni da meno di una settimana.

Per volontà della famiglia la sua salma venne riesumata e rientrò negli Stati Uniti nel 1921; oggi riposa vicino ai genitori nell’Holy Cross cemetery di Racine.

 

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