RAFFAELE PALUMBO (1886-1918)

Palumbo Raffaele 300x300 (MA)

Raffaele Palumbo nacque il 12 dicembre 1886 a Grottaminarda, in provincia di Avellino, da Vincenzo e Maria De Luca.

Cresciuto in Campania emigrò a Boston intorno al 1905, dove si stabilì lavorando come barbiere. Integrato nella viva comunità italiana del North End bostoniano, Raffaele sposò la concittadina Maria Grazia Scarpa nel 1914 dalla cui unione nacque una bambina, Camilla Maria, l’anno successivo.

Con l’ingresso in guerra degli Stati Uniti, si arruolò volontario nell’agosto del 1917 entrando come Ralph J. Palumbo nel 1º reggimento di cavalleria del Massachusetts in seguito assorbito dal 102º battaglione mitragliatrici, parte della 26ª divisione.

Terminata una prima fase preparatoria a Camp Darling, venne trasferito a Hoboken per l’imbarco sul piroscafo Antilles il 25 settembre 1917 per il trasporto, avvenuto senza incidenti, di oltre cinquemila soldati. Lo stesso piroscafo, nel viaggio di ritorno, venne intercettato e colpito dall’U-boat U 105, affondando in mezzo all’atlantico con la perdita di 67 uomini dell’equipaggio.

Una volta in Francia, la 26ª divisione venne trasferita in Lorraine per l’addestramento, a guida francese, alloggiando nelle fattorie intorno al villaggio di Brechaincourt, non lontano dal villaggio natale di Giovanna d’Arco, dove trascorse il gelido inverno del 1917-18.

Thiaucourt - Prigionieri Americani catturati a Seicheprey (photo Reserve-Infanterie-Regiment 259 /​ bearbeitet von Günther v. Bornstedt 1926)

Ai primi di febbraio 1918 la divisione venne inviata nel settore dello Chemin des Dames, dove ricevette il primo battesimo del fuoco, e dove rimase impegnata fino al 19 marzo. Dopo pochi giorni, l’inizio dell’operazione Michael, stravolse i piani di addestramento ed impiego delle inesperte divisioni americane e comportò il trasferimento in autonomia della Yankee division a presidio di un settore relativamente tranquillo quale il Boucq, compreso tra i villaggi di Apremont e Xivray, liberando così le divisioni francesi.

L’aumento in linea delle forze americane non passò inosservato e i tedeschi pianificarono quindi un attacco a sorpresa per scoraggiare i nuovi arrivati che si concretizzò a Seicheprey (operazione Kirschblüte).

Poco dopo le sei e mezzo del mattino del 20 aprile, precedute da tre ore di bombardamento con oltre 20.000 cariche a gas, 600 uomini del 259º reggimento di fanteria, assistiti da due compagnie d’assalto equipaggiate con lanciafiamme, da due compagnie del 258º reggimento di fanteria e da elementi del genio, circondarono ed annientarono gli avamposti della 26ª divisione Americana posizionati nella linea difensiva denominate tranchée Sibille per poi penetrare nell’abitato di Seicheprey.

Le posizioni erano presidiate da 7 plotoni del 102º reggimento di fanteria, composto da reclute del Connecticut, e da elementi del 102º battaglione mitragliatrici, tra i quali la compagnia A di Raffaele.

Gli scontri, furono molto violenti e gli americani furono colti di sorpresa, perdendo 380 uomini tra morti, feriti e prigionieri. Oltre a Raffaele Palumbo, altri tre italiani persero la vita: Giuseppe Molinari di Farini d’Olmo (PC), Alfonso Lisi di Sant’Eusanio Forconese (AQ) e Daniele Romeri di Cino (SO).

Truppe del 259 reggimento dopo la battaglia si Seichepery. Da notare il soldato alla destras della foto che indossa un elmetto americano come trofeo.

La salma di Raffaele fu riesumata per volontà della moglie Maria e rientrò a Boston nel giugno del 1921; il funerale, organizzato dalla neonata American Legion, vide la commossa partecipazione di buona parte della comunità italiana del North End riunitasi a celebrare il primo caduto italiano di Boston. A Ralph Palumbo vennero intitolati una piazza ed un traghetto sul Mystic River, attivo fino agli anni quaranta.

 

 

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