VITO D'ANDREOLA (1890-1918)

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Vito D’Andreola nacque a Felitto in provincia di Salerno il  2 ottobre 1890 da Domenico D’Andreola e Teodosia Pecora.

Era l’ultimo di sette figli nati nell’arco di vent’anni da una coppia di contadini; insieme ai genitori ed alle sorelle emigrò da Napoli nel 1907 per raggiungere il fratello maggiore Gaetano nella piccola cittadina di Old Forge in Pennsylvania, sede di una nutrita colonia di Felittesi.

I genitori di morirono pochi anni dopo il loro arrivo e Vito trovò impiego come tanti sui concittadini nelle miniere di carbone della zona, presso la Jermyn Coal Company.

Vito venne coscritto nell’esercito americano e prese servizio nelle file della compagnia C del 110° reggimento di fanteria, parte della 28ª divisione.

Al termine della fase di addestramento a Camp Hancock, vicino ad Augusta in Georgia, gli uomini del 110° reggimento attraversò l’oceano a bordo del transatlico City of Calcutta il 3 maggio 1918 raggiungendo la Francia quando la Germania stava operando il massimo sforzo offensivo per chiudere la guerra.

I tempi di addestramento si fecerono necessariamente serrati e la compagnia C si acquartierò inizialmente vicino a Blequin, sotto la guida del 25th Northumberland Fusiliers inglese, quindi vicino a Conde-en-Brie a comando francese.

Infine, a luglio, l’intera 28ª divisione si trasferì lungo la Marna in previsione dello sfondamento tedesco. Elementi del 109° reggimento di fantera e le compagnie B e C del 110° furono assegnate a colmare il varco tra la 113° ed il 125° reggimento francese.

 

La scheda della Croce Rossa Americana che documenta la data e luogo di morte di Vito D'Andreola (Danderlo)

Le compagnie B e C si sistemarono in maniera speculare rispettivamente a sinistra e a destra del ponte di Ploissy, con due plotoni a presidio del fiume, uno a ridosso della massicciata ed uno ai bordi del bosco a circa 800m di distanza.

Nella notte del 15 luglio i tedeschi scatenarono il più violento bombardamento dall’inizio della guerra seguito da una massiccia spinta dei reparti d’assalto. Le truppe a presidio del fiume vennero spazzate via dalla violenza del fuoco di sbarramento e le retrovie si trovarono presto circondate ed annientate.

Dei 210 effettivi della compagnia C, solamente 36 riuscirono a mettersi in salvo. Vito D’Andreola venne catturato e trasferito nelle retrovie tedesche gravemente ferito al collo e alle gambe da shrapnel. Ufficialmente dato per disperso venne individuato dalla croce rossa americana nell’ospedale militare tedesco di Metz dove morì delle su ferite il 9 settembre 1918.

Ufficiali Americani prigionieri a Camp Villengen, Baden, Germany. Il primo seduto a sinistra è William C. Truxal, capitano della compagnia C del 110° reggimento di fanteria, catturato il 15 luglio 1918 lungo la Marna (foto Library of Congress)

 

 

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