GIORGIO CLESI (1891-1918)

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Giorgio Clesi nacque a Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento il 21 maggio 1891 da Filippo Clesi ed Audenzia di Giovanna.

Era il primo ed unico figlio maschio di un capraio e di una contadina ed emigrò sedicenne da Palermo raggiungendo inizialmente lo zio Giuseppe Milano nelle piantagioni intorno a Patterson in Louisiana nel settembre del 1906; dopo qualche tempo si trasferì a Chicago dove venne raggiunto dalle sei sorelle: Maria nel 1911, Margherita, Caterina, Rosalia, Giuseppa e Maria Audenzia l’anno successivo.

Al momento della registrazione nelle liste di leva, nel giugno del 1917, Giorgio si trovava nel confinante stato dell’Iowa dove era impiegato come operaio presso la A.Y. McDonalds Manufacturing Co.

 

Operai della A.Y. McDonalds nel 1914

Venne estratto e coscritto nell’esercito americano il 22 febbraio 1918 e assegnato alla batteria E del 304° reggimento di artiglieria da campagna, parte della 77ª divisione in fase di organizzazione a Long Island, in una zona boschiva dove era stata allestita una struttura di addestramento dedicata al generale unionista Emery Upton.

Per tutto l’inverno e la primavera del 1918, Camp Upton fu sede delle manovre della neonata divisione fino al 22 aprile 1918 quando avvenne il trasferimento ad Hoboken e l’imbarco sul gigantesco piroscafo Leviathan che ne trasportò uomini e mezzi oltreoceano.

Una volta arrivati in Francia, le manovre di addestramento ripresero intense a Camp de Souge, nelle vicinanze di Bordeaux per il periodo maggio-luglio. Dopo una parentesi celebrativa rappresentata da una parata a Bordeaux in occasione della festa 4 luglio, il 304° raggiunse per la prima volta il fronte nella zona relativamente tranquilla di Baccarat il 12 luglio 1918.

In seguito al fallimento dell’ultima grande offensiva tedesca il 15 luglio e alla successiva controffensiva alleata, l’artiglieria della 77ª divisione vennne chiamata a supportare le operazioni in primissima linea. Così ai primi di agosto il 304° reggimento raggiunse in treno La Ferté Gaucher per incamminarsi immediatamente verso la zona delle operazioni lungo la Vesla e posizionò le proprie batterie nei dintorni di Ferme des Dames, vicino all’abitato di Chéry Chartreuve.

Ai primi di settembre la ritirata dei tedeschi proseguì oltre la Vesla fino all’Aisne dove la fanteria americana venne bloccata dal fuoco di sbarramento proveniente dai rilievi sullo Chemins des Dames; si rese quindi necessario un avanzamento dell’artiglieria per poter contrastare il tiro tedesco e permettere quindi lo sfondamento oltre il fiume.

L’ordine di attraversare la Vesla giunse il 4 settembre ed il 304th Field Artillery si mise in moto la sera successiva raggiungendo Saint Thibault dove il genio si mise all’opera per la costruzione di un ponte di barche sufficientemente stabile per il passaggio dei pezzi; completata l’opera il reggimento si mise in movimento attraverso le rovine di Bazoches e si dispose con il primo battaglione (Batterie A, B e C) a Vauxcéré ed il secondo (Batterie D,E ed F) vicino al villaggio di Perles.

I movimenti e la concentrazione delle truppe nella zona (fanteria, artiglieria, genio) attirarono presto il fuoco della artiglieria tedesca e gli americani fuorono presto esposti a continue scariche provenienti dallo Chemin des Dames.

La mattina del 9 settembre l’addetto ai rifornimenti della batteria E George Sieber, un maestro di musica di Brooklyn nella vita civile, stava distribuendo la posta ad un gruppo di soldati quando si scatenò un violento bombardamento e diverse granate caddero nelle vicinanze del gruppo.

Sieber morì sul colpo ed altri sette uomini vennero gravemente feriti, tra i quali anche Giorgio Clesi che morì il giorno successivo in ospedale.

Giorgio Clesi a Camp Upton prima del trasferimento oltreoceano

 

 

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