ANGELO CARBONELLA (1896-1918)

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Angelo Carbonella nacque a San Lorenzello, in provincia di Benevento, l’8 agosto 1896 da Lorenzo Carbonella e Maria Grazia Ciarleglio.

Era il primogenito di una giovane coppia di contadini che ad inizio secolo avevano attraversato a più riprese l’oceano stabilendosi a New Haven, nello stato del Connecticut. Angelo era rimasto in Campania e raggiunse i genitori qualche anno dopo, nel 1907, imbarcandosi da Napoli insieme ad un nutrito gruppo di compaesani verso il nuovo mondo.

In America nacquero Margherita (1904), Alice (1906), Anna (1910), Antonio (1914) e le gemelle Giulia ed Assunta, nate nel dicembre del 1918 pochi mesi dopo la sua morte.

Dopo aver terminato la scuola, Angelo iniziò a lavorare quattordicenne in una fabbrica di utensili e quindi come operaio presso la  fabbrica di armi e munizioni Winchester Repeating Arms Co. che impiegava anche il padre.

Foto della famiglia Carbonella in Connecticut

Il 12 giugno 1917 entrò a far parte dell’esercito Americano, inizialmente nella compagnia D del 48° reggimento di fanteria e quindi nella compagnia D del 9° reggimento di fanteria che, dopo un paio di mesi trascorsi a Camp Syracuse, si imbarcò da Hoboken il 7 settembre 1917 sul piroscafo Pocahontas per raggiungere dopo due settimane Saint Nazaire.

In Francia il 9° reggimento entrò a far parte della seconda divisione ed il programma di addestramento si svolse intensamente fino alla primavera del 1918 nella zona di Bournemont, con il primo battaglione acquartierato a Outremécourt, e si completò con l’occupazione di un settore relativamente tranquillo del fronte inizialmente insieme alle truppe francesi, quindi in piena autonomia.

Agli inizi di giugno, la seconda divisione fu trasferita a supporto delle linee francesi a nord della Marna, disponendosi a difesa di un arco di fronte largo circa 15 km ad ovest di Château Thierry, con il 9° reggimento a presidio del fianco destro dello schieramento.

Per un mese intero la divisione fu impegnata in violenti combattimenti culminati con la conquista di Bois de Belleau da parte dei Marines e la presa di Vaux il primo di luglio. In queste operazioni il 9° reggimento perse 740 uomini tra morti, feriti e dispersi.

Dopo appena una settimana nelle retrovie e dopo aver ricevuto 300 uomini giunse l’ordine di un nuovo trasferimento verso Soissons per partecipare alla controffensiva alleata per la riduzione del saliente creatosi con le offensive di primavera tedesche.

Il 9° reggimento, con il 1° battaglione di Angelo in primissima linea, si lanciò all’assalto la mattina del 18 luglio verso il villaggio di Vierzy cogliendo di sorpresa gli avversari che tuttavia organizzarono velocemente una linea di resistenza e, approfittando anche del mancato coordinamento con la brigata dei marines che lasciava soperto il fianco destro dello schieramento americano, reagirono con un violento sbarramento di mitragliatrice, infliggendo gravissime perdite agli assalitori: in poco più di 24 ore il 9° reggimento di fanteria perse 1358 uomini, oltre un terzo dei propri effettivi.

Sollevata dalla prima linea, la seconda divisione andò a occupare il settore di Marbache vicino a Pont-a-Mousson e quindi quello di Limey in previsione di una nuova offensiva mirata a ridurre il saliente di Saint Mihiel che resisteva dal 1914.

Il 12 settembre l’attacco iniziò di prima mattina con il terzo battaglione del 9° a guidare l’avanzata verso Thiaucourt per essere poi sorpassato dal primo battaglione che stabilì una linea a partire dai rilievi 1 km nord di Thiaucourt proseguendo a nordest fino a Bois de Fay dove si travava il secondo battaglione. I tedeschi opposero resistenza ed organizzarono un violento contrattacco, respinto a fatica dagli americani.

Angelo Carbonella morì in questi combattimenti ed il suo corpo, inizialmente tumulato nel cimitero americano di Thiaucourt, venne trasferito nei primi anni venti a New Haven per volere della famiglia,

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Carbonelli Angelo reduced (CT)

 

 

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