PIETRO PAOLO BENEDETTO (1895-1918)

Benedetto Pietro Paolo 400x400 round

Pietro Paolo Benedetto nacque a Craco in provincia di Potenza il 9 settembre 1895 da Domenico Benedetto e Maria Teresa Padovano.

Era il primo figlio di una coppia di contadini ed emigrò bambino insieme alla madre nel settembre del 1899, raggiungendo il padre a New York dove si era stabilito a partire dal 1896.

In America la famiglia Benedetto si arricchì di altri sette figli, nati nel corso di quindici anni e Pietro dopo aver terminato le scuole di Manhattan, incominciò a lavorare nell’impresa del padre il quale aveva intuito il potenziale del riciclo della carta e, partendo dalla raccolta di stracci e giornali porta a porta con un carretto, aveva fondato una solida società nella lower Manhattan, la D.Benedetto Waste Paper Inc., in attività ancora oggi.

Un furgone della D.Benedetto & Sons negli anni 20

Il 19 settembre 1917 Pietro prese servizio nell’esercito americano, inquadrato nelle file dell’Headquarters Company del 306° reggimento di fanteria, parte della 77ª divisione (Metroplitan Division) che arruolava reclute provenienti quasi esclusivamente da New York City.

Per diversi mesi Camp Upton ospitò gli uomini della 77ª, quotidianamente impegnati in esercizi di tiro, simulazioni tattiche, marce e varie altre prove fisiche. Il 13 aprile 1918 la compagnia di Pietro ed alcuni reparti accessori del 306° per un totale di 1554 uomini si imbarcarono da Boston sul cargo britannico HMS Karoa per la traversata atlantica che si rivelò particolarmente scomoda (il riscaldamento non funzionava) ma senza incidenti di rilievo e si completò in una decina di giorni.

Una volta in Francia l’addestramento proseguì ed il 306° si mise a disposizione della 39ª divisione inglese nella zona di Eperlacques, con il terzo battaglione stazionato a Landrethun-lès-Ardres; dopo poche settimane l’intera divisione si mise in marcia verso sud, parallelamente al fronte, raggiungendo il settore di Baccarat e rilevando la 42ª divisione il 19 giugno, sotto il comando della 61ª divisione francese.

Il 306° prese posizione a Camp de Grand Voivre, soprannominato immediatamente “Camp Mud” (campo del fango), dal quale a rotazione un battaglione alla volta occupò le trincee di prima linea ricevendo il battesimo del fuoco.Le operazioni in questo settore si protrassero fino al 4 agosto quando la 37ª divisione sostituì la 77ª.

Dal settore relativamente tranquillo di Baccarat, gli uomini della Matropolitan Division raggiunsero una zona decisamente calda del fronte, a supporto delle divisioni impegnate nella seconda fase della controffensiva alleata scatenata immediatamente dopo il fallimento dell’ultima offensiva tedesca passata alla storia come seconda battaglia della Marna.

I tedeschi erano stati respinti fino al fiume Vesle e si rendeva necessario stabilire delle teste di ponte a nord del fiume in modo da creare una linea di partenza per una successiva offensiva prevista per il 18 agosto.  Gli americani erano a supporto del VI esercito francese e la notte dell’11 agosto il 306° presero posizione lungo il fiume Vesle, nei dintorni di Bazoches e Château du Diable.

La zona era costantemente sotto il tiro delle artiglierie e delle mitragliatrici e le numerose sortite atte a verificare il terreno e le difese furono pagate a caro prezzo con morti e feriti.

Il reggimento mantenne la posizione sino al 4 settembre, quando fu evidente che i tedeschi si stavano ritirando e scattò l’ennesimo inseguimento verso l’Aisne. Il 306° attraversò la Vesla e si lanciò attraverso la valle a nord di Vauxcère fino ad un boschetto lungo l’Aisle conosciuto come Les Cenrières che il reggimento attaccò e occupò l’8 settembre. La posizione, che rappresentò il massimo avanzamento americano sull’Aisne, non fu comunque sostenibile ed il bosco venne evacuato sotto un violento sbarramento poche ore dopo la sua cattura.

Il 306° rimase rimase in zona fino all’11 settembre quando venne rilevato dalla brigata Alpi italiana e si ricompose nelle retrovie nella zona di Saint Thibaut.

Pietro Benedetto, che era stato promosso sergente, morì durante queste operazioni e la sua morte venne registrata l’11 settembre 1918. Il suo nome compare nelle citazioni regimentali secondo il GO 28 del 1919 con la seguente motivazione.

On Sept. 7, 1918, this soldier led his section across the plateau at Vauxcère, France through a heavy enemy barrage and in plain view of the enemy. When his men became scattered, he remained under shell fire without a thought of personal safety, in order to collect them and place them in their positions. This soldier was known among his comrades for his extraordinary courage, cheerfulness, leadership and devotion to duty

 

 

 

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