ANTONIO DI CARLO (1888-1918)

Di Carlo Antonio (RI) 400x400

Antonio di Carlo nacque a Fornelli, in provincia di Isernia intorno al 1888 da Attilio di Carlo e Attilia Santilli.

A dodici anni, nella primavera del 1900, seguì i genitori, la sorella Giulia e i fratelli Domenico e Giovanni a bordo del transatlantico Tartar Prince con destinazione Nantick, un sobborgo alle porte di Providence nello stato del Rhode Island dove risiedeva da qualche tempo uno zio paterno.

Il padre trovò impiego in una filanda mentre Antonio lavorò come tornitore presso lo stabilimento della Brown & Sharpe Manufacturing Company impegnata nella produzione di macchine utensili.

Una pubblicità della Brown & Sharpe Co.

Il suo servizio militare iniziò nelle fila della compagnia L del 310° reggimento di fanteria, parte della della 78a divisione in addestramento a Camp Dix in New Jersey. Questa fase iniziale si protrasse fino alla primavera del 1918 quando venne organizzato il trasporto oltreoceano e Antono salì a bordo del Northland per il viaggio verso il vecchio mondo.

Una volta in Francia il reggimento trascorse sei settimane di addestramento a guida britannica nelle zone di Senninghem, Magnicourt e Framecourt, quindi, in treno, nel settore di fronte della Haute Marne a Passavant-Vitrey e Jussey.

Dal 28 agosto iniziarono una serie di marce forzate durissime che avvicinarono il reggimento al fronte. Riporta il capitano Raymond L. Thompson:

Il ricordo di quelle marce notturne vivrà a lungo nella memoria di tutti. La pioggia cadde in continuazione trasformando le strade in un mare di fango, plasmate in una massa plastica dai convogli davanti a noi. Nella notte scura le colonne dei soldati arrancavano con gli zaini gonfi d’acqua. Le coperte, le scarpe e le divise erano completamente inzuppati eppure era vietato accendere il fuoco ad evitare che i riflessi di notte o il fumo di giorno attirassero l’attenzione dei ricognitori degli Unni. Ovviamente non vi era traccia di cibo caldo.

La marcia verso nord riprese la notte del 6 settembre e quindi, dopo tre giorni di riposo vicino a Gironcourt, il 10 settembre il reggimento salì a bordo di una serie di camion francesi guidati da autisti indocinesi, e si diresse a Bois de la Cote-en-Haye, raggiunto alle prime luci dell’alba attraversando nella notte Chatenois, Neufchateau e Toul.

L’ordine era di rimanere in scia ed avvicendare il 6° reggimento dei Marines impegnato con la 2ª divisione nell’assalto al saliente di Saint Mihiel; muovendosi di notte sotto una pioggia incessante il 310° fu spettatore del terribile bombardamento preparatorio e nei giorni successivi dei suoi effetti devastanti.

Alle 21:30 del 15 settembre le avanguardie raggiunsero l’abitato di Thiaucourt ed iniziarono le operazioni di avvicendamento indisturbate nonostante la luna piena; al terzo battaglione venne assegnato il consolidamento delle posizioni pianeggianti tra Xammes e Jaulny che i marines non avevano avuto il tempo di organizzare.

Le operazioni si conclusero nella mattinata del 16, che rimase tranquillo fino alla serata quando i tedeschi scatenarono un violento bombardamento sulle linee americane, preceduto da un raid esplorativo.

Nell’ultimo giorno ufficiale dell’offensiva di Saint Mihiel, il 310° lasciò sul campo sei morti e venti feriti, tra i quali anche Antonio di Carlo.

Le rovine fumanti di Thiaucourt all'arrivo delle truppe americane

 

 

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