ANTONIO IZZO (1891-1918)

Calvi Risorta

Antonio Izzo nacque in località Petrulo, frazione di Calvi Risorta nella odierna provincia di Caserta, il 22 febbraio 1891 da Domenico Izzo e Giuseppa Zona, entrambi contadini.

Cresciuto in ambiente umile, emigrò alla volta degli Stati Uniti nel 1909 e si diresse a Seneca Falls nella parte settentrionale dello stato di New York presso alcuni parenti.

La frazione Petrulo a Calvi Risorta ad inizio secolo (Facebook group "Foto Antiche di Calvi Risorta")

Dopo qualche tempo si trasferì nella vicina Manchestrer, sede di un importante snodo ferroviario e stazione di smistamento lungo la Lehigh Valley Railroad.

In quella cittadina i treni merci venivano continuamente organizzati, caricati/scaricati ed avviati a destinazione; trovandosi a metà strada tra la stazione di origine dei convogli, Sayre in Pennsylvania, e la destinazione sulla costa dei grandi laghi, Buffalo nello stato di New York, le locomotive e gli equipaggi venivano avvicendati a Manchester.

Esisteva una rotonda da trenta postazioni, diverse stazioni di rifornimento di carbone, di pulizia e rimozione delle ceneri, officine di manutenzione e riparazione che impiegavano oltre 900 lavoratori, triplicando la popolazione locale.

Manchester si guadagnò il soprannome di “Ellis Island of the Finger Lakes” per la presenza di nutrite colonie di emigrati soprattutto Irlandesi, Polacchi ed Italiani. Tra i lavoratori impiegati nel “Manchester yard” vi era anche Antonio Izzo.

Le struttture dello snodo di Manchester, NY

La sua vita militare iniziò il 24 febbraio 1918 quando prese servizio nelle fila del 7° battaglione del deposito di truppa a Canandaigua, nello stato di New York e successivamente nella compagnia H del 307° reggimento di fanteria in seno alla 77ª Divisione in organizzazione a Camp Upton, una zona boschiva nella parte settentrionale di Long Island adibita a centro di addestramento che ospitò le reclute fino alla primavera del 1918.

Le mutate condizioni belliche, con l’uscita della Russia dal conflitto ed il concreto rischio di uno sfondamento tedesco sul fronte occidentale con le offensive di primavera, forzarono i tempi di preparazione e la 77ª divisione venne inclusa nelle dieci divisioni di rinforzo richieste urgentemente dagli Ingesi per stabilizzare la situazione.

Di conseguenza, il trasporto venne organizzato per metà aprile e Antonio si imbatìrcò  il 7 aprile 1918 a Hoboken insieme agli oltre quattromila uomini del reggimento sul piroscafo Justicia che andò a formare un convoglio per la traversata atlantica.

Una volta in Francia e dopo un periodo di addestramento a guida britannica nella zona di Eperlecques, dal 21 luglio al 4 agosto la 77ª divisione partecipò all’occupazione del settore relativamente tranquillo di Baccarat prima di raggiungere una zona di fronte lungo l’ultima linea difensiva tedesca nel saliente di Château Thierry: cinque chilometri ad ovest di Fismes sulle sponde meridionali del fiume Vesle.

La notte del 25 agosto, il secondo battaglione del 307° occupò la linea del fronte presidiata dal 308° che correva lungo il fiume fino ad un boschetto a nord di Ville Savoye, attraversava quindi il corso d’acqua su una passerella e proseguiva sulla sponda settentrionale lungo la ferrovia fino ad un nuovo boschetto di fronte a Château du Diable, una posizione fortemente fortificata.

Alle 2 del mattino del 27 agosto vennero definiti i dettagli per un assalto fissato per le 4:15 successive, affidato alle compagnie H e E con le rimanenti F e G in supporto.

Le truppe tedesche erano in preallerta e scatenarono sugli assalitori un intenso fuoco incorciato di mitragliatrici; gli americani non ebbero altra opzione della ritirata perdendo 140 uomini tra morti, feriti e dispersi.

La compagnia più colpita nel fallito attacco a Château du Diable fu proprio la H con 63 vittime, tra le quali Antonio Izzo. Il suo corpo venne recuperato e tumulato in loco fino al 1921, quando venne riesumato e trasportato in America dove oggi riposa nel cimitero militare nazionale di Arlington.

La lapide di Antonio Izzo ad Arlington (Findagrave)

 

 

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