DOMENICO CORVARO (1888-1918)

Maltignano

Domenico Corvaro nacque a Maltignano, provincia di Ascoli Piceno, l’8 dicembre 1888 da Vincenzo Corvaro e Spina Impiccini.

La famiglia si trasferì nel vicino paese di Ancarano e Domenico fu cresciuto in ambiente contadino aiutando la famiglia nei campi. Terminati i due anni di ferma militare decise di emigrare nel 1913, seguito l’anno successivo dai fratelli Giacinto e Marino.

I tre fratelli si stabilirono in Pennsylvania, a Narbeth dove Domenico trovò impiego in una fattoria dei dintroni.

Narberth downtown 1915 (Lower Merion Historical society)

Il suo servizio militare iniziò nelle file di un reparto di rifornimento (104th ammunition train) in adestramento a camp Meade quindi si unì alla compagnia G del 112° reggimento di fanteria, 28ª divisione, con il quale attraversò l’oceano a bordo di un affollatissimo transatlantico Acquitania che trasportò in Europa oltre 6000 uomini.

Una volta in Francia l’addestramento riprese in Picardie sotto guida britannica e quindi, il 22 giugno, la 28ª Divisione fu assegnata alla sesta armata francese venendo dispiegata sul lato meridionale del saliente di Château Thierry; la 56ª brigata, della quale il 112° reggimento faceva parte, venne tenuta a disposizione della 39ª divisione francese, occupando la seconda linea difensiva e subendo pesanti bombardamenti in occasione dellultima fallita offensiva tedesca del 15 luglio (operazione Michael).

Il 112° ed in particolare la compagnia G ricoprirono un ruolo di primo piano nelle successive settimane nello sfondamento del fronte lungo il fiume Vesle.

La notte del 29 agosto 230 uomini delle compagnie G e H del 112° occuparono l’avamposto di Fismette. Poche ore dopo, alle 4 del mattino, i tedeschi scatenarono un violento bombardamento sia sul Villaggio che sulle posizioni a sud del fiume, tagliando così la possibilità di rinforzi. Subito dopo, truppe scelte d’assalto armate di lanciafiamme, granate e fucili automatici si lanciarono sugli americani che ingaggiarono una disperata quanto vana resistenza.

Meno di 30 uomini riuscirono a fuggire guadando il fiume in mezzo al filo spinato, il resto del contingente venne annientato o fatto prigioniero.

Domenico Corvaro presumibilmente venne ferito mortalmente durante l’operazione e la sua morte venne registrata il 1° settembre 1918.

La scheda di sepoltura di Antonio Zullo (NARA)

 

 

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