DONATO FIORENTINO (1898-1918)

Fiorentino Antonio (PA) 400x400

Donato Fiorentino nacque a Caserta in località Puccianiello il 27 novembre 1898 da Francesco Puccianiello e Rosa Viglione.

Ultimo di cinque figli nati da un capraio ed una contadina giunse in America a sette anni insieme alla madre, al fratello Andrea e alla sorella Luisa raggiungendo il padre a Braddock in Pennsylvania.

In America Donato assunse il nome di Anthony e seguì gli spostamenti della famiglia nei dintorni di Pittsburgh, trasferendosi prima a Swissdale e quindi a Rankin da dove, diciannovenne, si arruolò volontario nella compagnia L della Guardia Nazionale della Pennsylvania, divenuta 110° reggimento di fanteria, parte della 28ª divisione in organizzazione a Camp Hancock in Georgia.

Trascorso l’inverno, il 24 aprile 1918, il 110° reggimento venne trasferito a Camp Merritt dove ricevette l’equipaggiamento da utilizzare in Europa e furono svolti gli ultimi esami di idoneità fisica; il primo maggio venne eseguita l’ultima rassegna ed il giorno successivo le truppe raggiunsero il porto di Hoboken dove l’intera divisione venne imbarcata su quattro transatlantici della marina inglese.

Il piroscafo HMS Ausonia

Donato salì a bordo dell’Ausonia che andò ad unirsi ad un grosso convoglio composto da quindici imbarcazioni che trasportava truppe (circa 30.000 uomini) e rifornimenti; dopo due settimane di navigazione senza incidenti arrivò a Liverpool per trasferirsi in treno a Dover e quindi in chiatta a Calais dove giunse nel primo pomeriggio del 18 maggio.

Una volta in Francia, il 110° venne assegnato per l’addestramento inizialmente agli inglesi del Twenty-fifth Northumberland Fusiliers, con il primo battaglione accampato a Blequin, quindi, dopo meno di un mese, si rimise in movimento per mettersi a disposizione delle truppe francesi ad est di Parigi acquarienterandosi a Vivantes.

Trascorso il mese di giugno ed in previsione di un nuovo sfondamento tedesco lungo la Marna, il quartier generale venne avanzato a La Fosse Farm, nel settore di Confremaux ed il terzo battaglione entrò in linea nelle trincee a sud di Conde en Brie nei pressi della strada Artonges-Conde.

Quando il 15 luglio a mezzanotte si scatenò l’offensiva, il 110°  mantenne la posizione sotto pesanti bombardamenti, contribuendo alla riorganizzazione della ritirata disordinata delle truppe francesi lungo il fiume. La spinta tedesca venne quindi contenuta e le perdite per il reggimento ammontarono a 55 morti, 70 feriti e 227 dispersi, la maggior parte dei quali risultarono morti o prigionieri.

Immediatamente venne scantenata una grande controffensiva per la riduzione del saliente di Château Thierry che avrebbe rappresentato lo spartiacque della guerra.

Dopo aver ricevuto circa quattrocento uomini di rinforzi ed aver riorganizzato i servizi, alle cinque del mattino del 27 luglio, il 110° attraversò la Marna sotto una pioggia battente e proseguì attraverso Forêt de Fere per sostituire il 156° reggimento francese in prima linea nelle vicinanze di Courmont di fronte alle difese tedesche posizionate su un piccolo rilievo coperto di vegetazione chiamato Bois de Grimpettes che dominava il fiume Ourcq che venne conquistato dopo sei attacchi e al costo di 1100 tra morti e feriti.

I combattimenti proseguirono senza sosta nei giorni successivi, con i tedeschi in ritirata e gli alleati all’inseguimento; la notte tra il 30 e 31 luglio la 28ª divisione cedette l’iniziativa alla 32ª per poi riprendere posizione in prima linea dopo una settimana inizialmente a sudovest di Fismes, lungo il fiume Vesle, quindi più ad est oltre il villaggio di Villette.

Il terzo battaglione occupò le posizioni di primissima linea a partire dalla notte del 18 agosto, una settimana dopo Donato “Anthony” Fiorentino venne ucciso.

Per le sue azioni gli venne conferita la Distinguished Service Cross, per le seguenti motivazioni:

Awarded For extraordinary heroism in action near Magneaux, France, August 25, 1918. Volunteering to locate an enemy machine-gun nest which was inflicting heavy casualties on our forces, Pvt. Fiorentino advanced alone and by drawing the enemy fire enabled his company to destroy the nest and continue the advance. In exposing himself to the hostile fire, this gallant soldier was fatally wounded and died on the field shortly afterwards

(Per straordinatio eroismo vicino a Magneaux, Francia, il 25 agosto 1918. Offertosi volontario per localizzare una mitragliatrice che stava infliggendo pesanti perdite alle nostre forze, il soldato Fiorentino avanzava da solo attirando su di sè il fuoco nemico e permettendo ai suoi compagni di individuare e distruggere la postazione avversaria e continuare l’avanzata. Nell’esporsi al fuoco nemico, questo valoroso soldato, veniva colpito fatalmente e spirava sul campo poco dopo.)

 Il suo corpo venne recuperato e tumulato con il conforto del cappellano militare del 112° reggimento; qualche anno dopo, nel 1921, i resti vennero riesumati e trasportati per volere dei famigliari a Braddock dove venne celebrato un solenne funerale conclusosi con la sepoltura nel cimitero cattolico locale.

 

 

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