FRANCESCO MAFFA (1895-1918)

Maffa Francesco (MA) 400x400

Francesco Maffa nacque a Messina l’11 marzo 1895 da Candeloro Maffa e Paola Santoro.

Il padre, barbiere, emigrò nel 1901 aprendo una bottega in un sobborgo di Boston ed il resto della famiglia (la madre, Francesco, il fratello Paolo e le sorelle Letteria e Antonia) lo raggiunsero tra il 1902 ed il 1904 stabilendosi a Charlestown, nell’immediata periferia della capitale del Massachussets.

Terminate le scuole, Francesco aiutò il padre in bottega insieme al fratello;  successivamente lavorò come meccanico presso una officina ed infine come operaio presso la Dover Stamping Company, produttrice di manufatti in latta per uso domestico.

Pubblicità dei prodotti della Dover Stamping Company nel primo novecento

All’inizio del 1917 presentò una richiesta di naturalizzazione ma venne reclutato dall’esercito americano prima che la commissione potesse valutarne la documentazione. Prese servizio il 27 marzo 1918 inizialmente con le reclute della 151ª brigata di deposito e quindi con la batteria F del 107° reggimento di artiglieria da campagna in organizzazione a Camp Hancock, in Georgia, dove rimase appena due mesi prima di imbarcarsi da Hoboken sul trasporto Saturnia.

Una volta in Francia, la brigata di artiglieria raggiunse il campo di addestramento francese di Camp de Meucon, nell’immediate vicinanze di Vannes per circa due mesi dove si svolsero esercitazioni di tiro con i cannoni da 75mm in dotazione all’esercito francese.

A metà agosto, il 107° raggiunse il fronte nella zona in una zona vicino a Roncheres, raggiunta dopo una marcia di dieci chilometri attraverso la devastazione del saliente di Château Thierry. Le batterie entrarono in azione per la prima volta il 14 agosto e proseguirono nelle settimane successive a supportare l’avanzata della fanteria fino oltre il fiume Vesle.

Veduta aerea del campo di addestramento di Meucon (Art institute Chicago)

La notte del 5 settembre 1918 il secondo battaglione occupò una posizione a nord del villaggio di Baslieux a protezione dell’avanzata delle truppe franco-americane a nordoverst di Villette. Il fuoco di copertura iniziò puntuale a mezzogiorno del giorno successivo, con la batteria F in primissima linea. Nel pomeriggio l’attività di sbarramento si fece particolarmente intensa anche per la partecipazione degli aeroplani di ricognizione che bombardarono e mitragliarono in continuazione le batterie americane. Una granata ad alto potenziale centrò in pieno la postazione operata dalla squadra di Francesco che perse la vita insieme a quattro sui compagni, mentre altri dieci rimasero feriti gravemente.

 

 

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