GIOVANNI ALIPERTI (1894-1918)

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Giovanni Aliperti nacque a Scisciano, nell’odierna area metropolitana di Napoli, l’8 gennaio 1894 da Raffaele Aliperti.

In famiglia fu il padre il primo ad attraversare l’oceano recandosi dal cognato Elia Amore a Pittsburgh nel 1902, per rientrare in Campania qualche anno dopo.

Agli inizi di giugno del 1912 fu Giovanni a raggiungere lo zio in Pennsylvania stabilendosi successivamente a Donora, una piccola cittadina lungo il Monongahela River le cui fortune all’inizio del 1900 si erano legate allo sviluppo dell’industria siderurgica.

Proprio a Donora sorse l’impianto della American Steel & Wire Company, destinato a divenire al tempo della guerra il più importante produttore al mondo di cablaggi metallici con una conseguete necessità di manodopera reclutata nella comunità di emigrati, tra i quali anche Giovanni Aliperti.

Lavoratori dell'American Steel & Wire company a Donora nel 1917 (Donora Public Library)

Quando gli Stati Uniti enrarono in guerra nel 1917, Giovanni si registrò regolarmente negli uffici di leva della contea di Washington. Non attese i risultati del sorteggio e  si arruolò volontario nella compagnia A del 110° reggimento di fanteria, parte della 28ª divisione (Keystone) in organizzazione a Camp Hancock in Georgia.

Trascorso l’inverno, il 24 aprile 1918, il 110° reggimento venne trasferito a Camp Merritt dove gli uomini ricevettero l’equipaggiamento da utilizzare in Europa e furono svolti gli ultimi esami di idoneità fisica; il primo maggio venne eseguita l’ultima rassegna ed il giorno successivo le truppe raggiunsero il porto di Hoboken dove l’intera divisione venne imbarcata su quattro transatlantici della marina inglese.

Donato con il primo battaglione salì a bordo del City of Calcutta che andò ad unirsi nelle acque di Halifax ad un grosso convoglio composto da quindici imbarcazioni adibite al trasporto truppe (circa 30.000 uomini) e rifornimenti; dopo due settimane di navigazione senza incidenti arrivò a Liverpool per trasferirsi in treno a Dover e quindi in chiatta a Calais dove giunse nel primo pomeriggio del 18 maggio.

Una volta in Francia, il 110° venne assegnato per l’addestramento inizialmente agli inglesi del Twenty-fifth Northumberland Fusiliers, con il primo battaglione accampato a Blequin, quindi, dopo meno di un mese, si rimise in movimento per mettersi a disposizione delle truppe francesi ad est di Parigi acquarienterandosi a Vivantes.

Trascorso il mese di giugno ed in previsione di un nuovo sfondamento tedesco lungo la Marna, il quartier generale venne avanzato a La Fosse Farm, nel settore di Confremaux ed il primo battaglione occupò una posizione di supporto nei pressi del villaggio di Pargny.

Quando il 15 luglio a mezzanotte si scatenò l’offensiva, il 110°  mantenne la propria posizione sotto pesanti bombardamenti, contribuendo alla riorganizzazione della ritirata disordinata delle truppe francesi lungo il fiume. La spinta tedesca venne quindi contenuta ma le perdite per il reggimento furono elevate, contando 55 morti, 70 feriti e 227 dispersi, la maggior parte dei quali risultarono morti o prigionieri.

Gli alleati intuirono il momento propizio ed immediatamente scatenarono una grande controffensiva volta alla riduzione del saliente di Château Thierry, eliminando quindi la minaccia di uno sfondamento su Parigi. Controfffesiva che avrebbe rappresentato lo spartiacque della guerra.

Dopo aver ricevuto circa quattrocento uomini di rinforzi ed aver riorganizzato i servizi, alle cinque del mattino del 27 luglio, il 110° attraversò la Marna sotto una pioggia battente e proseguì attraverso Forêt de Fere per sostituire il 156° reggimento francese in prima linea nelle vicinanze di Courmont di fronte alle difese tedesche posizionate su un piccolo rilievo coperto di vegetazione chiamato Bois de Grimpettes che dominava il fiume Ourcq che venne conquistato dopo sei attacchi e al costo di 1100 tra morti e feriti.

I combattimenti proseguirono senza sosta nei giorni successivi, con i tedeschi in ritirata e gli alleati all’inseguimento; la notte tra il 30 e 31 luglio la 28ª divisione cedette l’iniziativa alla 32ª per poi riprendere posizione in prima linea dopo una settimana inizialmente a sudovest di Fismes, lungo il fiume Vesle, quindi più ad est oltre il villaggio di Villette.

Nel frattempo Giovanni venne trasferito alla compagnia L, terzo battaglione, e con i nuovi compagni occupò le posizioni di primissima linea a partire dalla notte del 18 agosto per una settimana.

Il 5 settembre 1918, mentre si trovava a nord del villaggio di Baslieux, Giovanni venne colpito al capo da un cecchino, morendo sul colpo.

 

Lo stato di servizio di Giovanni Aliperti

La storia di Antonio Scelzo è anche riportata nel libro di Patrick Lernout The Soldiers of the Flanders Field American Military Cemetery

 

 

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