GIUSEPPE FIORÀ(1886-1918)

Tortoreto

Giuseppe Fiorà nacque a Tortoreto, in provincia di Teramo, il 28 giugno 1886 da Luigi Fiorà e Rosa Furii.

La famiglia, contadina, si trasferì nella vicina Bellante e Giuseppe vi rimase fino ai vent’anni quando, come moltissimi suoi conterranei, decise di emigrare verso Philadelphia.

Il passaggio venne pagato da uno zio nel 1907 e Giuseppe trascorse dieci anni a Philadelphia senza mai iniziare le procedure di naturalizzazione. Al momento della registrazione nelle liste di leva del giugno 1917, risultava residente con il cugino Pietro Mustico a Vine Street ed impiegato come posatore di calcestruzzo per conto di un appaltatore edile.

Venne chiamato alle armi il 13 ottobre 1917 ed assegnato alla compagnia G del 314° reggimento di fanteria in organizzazione a Camp Meade, in Maryland per poi essere trasferito alla compagnia G del 110° reggimento di fanteria, poche settimane prima del trasferimento in Europa.

Esercitazioni a Camp Meade (immagine NARA)

Il 3 maggio 1918 Giuseppe, insieme al secondo battaglione, salì a bordo del Corsican, parte di un convoglio di quindici imbarcazioni che trasportava truppe (circa 30.000 uomini) e rifornimenti; dopo due settimane di navigazione senza incidenti arrivò a Liverpool per trasferirsi in treno a Dover e quindi in chiatta a Calais dove giunse nel primo pomeriggio del 18 maggio.

Una volta in Francia, il 110° venne assegnato per l’addestramento inizialmente agli inglesi del Twenty-fifth Northumberland Fusiliers, quindi, dopo meno di un mese, si rimise in movimento per mettersi a disposizione delle truppe francesi ad est di Parigi acquarienterandosi a Vivantes.

Trascorso il mese di giugno ed in previsione di un nuovo sfondamento tedesco lungo la Marna, il quartier generale venne avanzato a La Fosse Farm, nel settore di Confremaux, ed il terzo reggimento prese posizione nelle trincee a sud di Conde-en-Brie.

Quando il 15 luglio si scatenò l’offensiva, il 110° mantenne la posizione a costo di gravi perdite riuscendo comunque a contenere la spinta che si esaurì la sera del 17. Il reggimento rimase nei dintorni di Conde mentre gli alleati scatenavano una grande controffensiva per la riduzione del saliente di Château Thierry che avrebbe rappresentato lo spartiacque della guerra.

Ricevuti circa quattrocento uomini di rinforzi e riorganizzati i servizi, venne ricevuto l’ordine di movimento e alle cinque del mattino del 27 luglio il 110° attraversò la Marna sotto una pioggia battente e proseguì attraverso Forêt de Fere per sostituire il 156° reggimento francese in prima linea nelle vicinanze di Courmont di fronte alle difese tedesche posizionate su un piccolo rilievo coperto di vegetazione chiamato Bois de Grimpettes che dominava il fiume Ourcq.

Pochi giorni dopo, il 31 luglio 1918, Giuseppe venne ferito nelle vicinanze di Cierges e si ricongiunse alla compagnia il 25 agosto quando la linea difensiva tedesca si era spostata sul fiume Vesle.

Il 110° reggimento rimase in prima linea fino alla notte del 3 settembre quando venne sostituito dal 109°. Nonostante nei primi giorni di settembre non venne lanciata alcuna operazione di rilievo, Giuseppe venne registrato disperso in azione il 3 settembre e depennato dai ranghi della compagnia G dieci giorni dopo.

Successivamente venne dichiarato “ucciso in combattimento” e la famiglia venne ufficialmente informata.

 

 

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