LUIGI MEROLA (1895-1918)

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Luigi Merola nacque a Sant’Andrea dei Lagni, frazione di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, il 30 giugno 1895 da Nicola Merola e Margherita Gravina.

Era il primogenito di una guardia campestre, incaricato della tutela delle proprietà agrarie dai furti e del contrasto al bracconaggio, e trascorse l’infanzia e adolescenza in Campania frequentando le scuole e lavorando come panettiere.

Nel giugno del 1912 decise di emigrare verso Brooklyn dove risiedeva da tempo uno zio; due anni dopo anche il fratello Giambattista, nato nel 1897, lo raggiunse dopo un breve soggiorno a Boston.

Al momento della registrazione nelle liste di coscrizione, Luigi lavorava autonomamente come macellaio a Brooklyn; la sua scheda venne estratta e prese servizio il 5 dicembre 1917 nelle file della compagnia K, terzo battagione del 305° reggimento di fanteria in addestramento a Camp Upton, Long Island.

Una macelleria di Brooklyn nel primo novecento

Trascorso il rigido inverno del 1917, il 305° reggimento insieme al 304° battaglione mitragliatrici ed all’836° squadrone manutenzione, per un totale di oltre 3000 uomini, attraversò l’oceano da New York il 16 aprile 1918, a bordo del RMS Cedric, transatlantico della White Star Line attivo tra Liverpool e New York sino al 1914 e quindi destinato al servizio militare inizialmente come nave da trasporto corazzata, quindi come trasporto truppe in Egitto ed infine dedicato esclusivamente al trasferimento dell’esercito Americano in Europa

In Francia la 77ª divisione riprese le manovre di addestramento nella regione di Pas-de-Calais sotto guida britannica sino a metà giugno, proseguite quindi sotto guida francese con l’occupazione del settore relativamente tranquillo di Baccarat fino al 3 agosto.

A partire dall’11 di agosto, alla 77ª venne assegnata la stabilizzazione della linea lungo il fiume Vesle, dove i bombardamenti e le operazioni si fecero decisamente più intensi.

Ai primi di settembre, il 305° incominciò l’avanzata verso il fiume Aisne. Le truppe avanzarono attraverso i villaggi in rovina di Saint Thibaut e Bazoches, teatro di violenti scontri nelle settimane precedenti con le squadre del genio ancora impegnate nel recupero materiale  e nella sepoltura dei cadaveri.

L’avanzata lungo i rimanenti dieci chilometri tra Bazoches e l’Aisne venne rallentata dai bombardamenti e dalle raffiche di mitragliatrici dei tedeschi in ritirata verso lo Chemin de Dames; a causa di queste sacche di resistenza si aprì un varco sul fianco destro dello schieramento con il 307° che si trovava nei dintorni di Petite Montagne.

Per tamponare la falla, il terzo battaglione di Luigi si schierò rapidamente nella notte e le posizioni vennero mantenute per diversi giorni durante i quali i duelli tra le artiglierie si fecero più molto intensi. Tra il 13 ed il 14 settembre il 305° venne rilevato in linea dalle truppe Italiane della brigata Alpi, guidate dal nipote di Garibaldi.

Luigi Merola, ferito durante l’avanzata verso l’Aisne, morì il 14 settembre 1918 e venne sepolto inizialmente nelle retrovie a Chery-Chartreuve per poi essere riesumano e sistemato definitivamente per volere della famiglia in Italia.

 

 

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