NICOLA FLORIO (1891-1918)

Florio Nicola 400x400

Nicola Florio nacque a Pietrelcina in provincia di Benevento il 5 novembre 1891 da Vincenzo (1862) e Maria Agnese De Nunzio.

Rimasto orfano di madre da bambino, si trasferì a New York insieme al padre e alla matrigna Rosaria nel 1900, per poi stabilirsi definitivamente a Waterbury, nella periferia di New Haven.

In Connecticut Nicola frequentò le scuole e trovò impiego come scalpellino prima di avviarsi alla carriera militare già nel 1914 quando decise di arruolarsi volontario a Camp Yale nel 1° reggimento della guardia nazionale del Connecticut; con essa partecipò, tra il 1916 ed il 1917, alla spedizione punitiva contro Pancho Villa, pattugliando il confine con il Messico.

Florio Nicola in service
Nicola Florio sul confine Messicano

Quando la Connecticut NG venne federalizzata, dopo la dichiarazione di guerra, Nicola fu assegnato alla compagnia A, primo battaglione, del 102° reggimento di fanteria parte della 26ª Divisione, soprannominata Yankee Division in quanto i suoi componenti provenivano esclusivamente dagli stati del New England.

Due mesi dopo, il 21 settembre 1917 il primo battaglione si imbarcò sul piroscafo Missanabie che lasciò il porto di Montreal con 1206 uomini a bordo e 900 tonnellate di carico alla volta di Liverpool.

Sbarcato in Inghilterra, il reggimento raggiunse presto Le Havre e quindi la zona di Neufchateau, alla base della catena dei Vosgi, che sarebbe stato il teatro delle manovre di addrestramento per tutto l’inverno del 17-18.

A partire da febbraio iniziarono i movimenti verso il fronte, con l’occupazione dei settori dello Chemin des dames (2 febbraio/21 marzo) e Boucq (28 marzo/28 giugno) con una esposizione sempre maggiore alle operazioni di prima linea.

Ai primi di luglio, in attesa dell’offensiva che si sarebbe scatenata il 15 luglio, la 26ª divisione venne dislocata a supporto a nordovest di Château Thierry; esaurita la spinta tedesca, la Yankee Division, nell’ambito del VI° esercito francese, venne posizionata per partecipare attivamente al contrattacco previsto da Foch e che avrebbe segnato uno spartiacque nel corso della guerra.

L’attacco della 26ª divisione iniziò il 18 luglio alle prime luci dell’alba, con il 102° reggimento in posizioni di supporto per passare quindi in prima linea alle 3 del pomeriggio del 20 luglio con il terzo battaglione in posizione di sfondamento. L’avanzata nel settore di pertinenza del reggimento proseguì verso le posizioni delimitate dall’estremità settentrionale di Bois de La Halmaderie sino a Gonetriere Ferme che vennero consolidate nella notte.

 

La controffensiva alleata nei titoli di un giornale del Connecticut

Il giorno successivo il primo battaglione scavalcò il terzo e passò in prima linea avanzando oltre la strada Soissons-Chateâu Thierry fino al villaggio di Trugny, dove la resistenza tedesca si fece più violenta fermando gli americani. Per tutta la giornata del 22 luglio il 102° fu impegnato nei violenti scontri nella zona di Trugny ed Epieds, brevemente occupata per poi essere nuovamente ceduta, trovando l’opposizione di ben cinquantadue mitragliatrici in posizioni dominanti che decimarono gli attaccanti.

Date le condizioni del 102°, il 23 luglio il peso dell’attacco venne assegnato al 101° che tentò, senza successo, l’aggiramento dei villaggi infiltrandosi in Bois de Trugny. I bombardamenti ed il fuoco di sbarramento delle numerose mitragliatrici causaro comunque pesanti perdite al 102°, impegnato nel consolidamento delle posizioni e nella riorganizzazione delle proprie compagnie; gli attacchi del 23 luglio indussero comunque i tedeschi a ritirare i propri reparti lungo una linea difensiva più arretrata.

Di conseguenza, il 24 luglio, la 26ª divisione potè avanzare senza trovare resistenza, penetrando Forêt de Fere ed attendendo il rilievo il linea da parte della 42ª divisione che avvenne il 25 luglio.

In totale il 102° perse 1198 uomini in una settimana, oltre un terzo della forza complessiva, senza contare i dispersi e i prigionieri.

Nicola Florio fu ferito gravemente durante le operazioni a nord della Marna e spirò il 28 luglio 1918, il suo corpo oggi riposa a Fere-en-Tardenois nel cimitero americano.

 

 

Condividi questa storia

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email

Lascia un commento